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	<title>Staff Happy Care, Autore presso Happy Care</title>
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	<description>Prodotti elettromedicali per animali</description>
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		<title>Come funziona l&#8217;olfatto degli animali?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 11:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come funziona l&#8217;olfatto degli animali? Qual è il segreto dell&#8217;olfatto degli animali? Perché loro &#8220;sentono&#8221; odori che noi non percepiamo? Tutta questione di recettori olfattivi. Vi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come funziona l&#8217;olfatto degli animali?</h2>
<h3>Qual è il segreto dell&#8217;olfatto degli animali? Perché loro &#8220;<em>sentono</em>&#8221; odori che noi non percepiamo? Tutta questione di recettori olfattivi.</h3>
<p style="font-style: inherit;">Vi siete mai chiesti come mai <strong> alcuni animali hanno l&#8217;olfatto più sviluppato di quello degli esseri umani? </strong> Come fanno a sentire odori che il naso umano non riesce a percepire?</p>
<p style="font-style: inherit;">I cani, per esempio, <strong>riescono a sentire l&#8217;odore di altri cani che si trovano lontani da loro </strong>o il profumo di fiori, di cibo e tanto altro ancora che noi non riusciamo a sentire né tanto meno vedere. Questo accade perché gli esseri umani hanno nel naso un numero di <strong>recettori </strong>(le cellule che servono a mandare al cervello i segnali olfattivi che poi vengono tradotti in odore), di gran lunga inferiore a quello degli animali: <strong>5 milioni contro 220 milioni dei cani</strong>.</p>
<h3 style="font-style: inherit;">I recettori olfattivi</h3>
<p style="font-style: inherit;">Come funzionano i recettori? Per capirlo dobbiamo seguire il percorso dell&#8217;aria. Nel momento in cui entra nel naso attraverso le narici, <strong>l&#8217;aria si imbatte in uno spesso strato di cellule formato da milioni di recettori dell&#8217;olfatto</strong>. Essi si diramano attraverso il bulbo olfattivo, che può essere paragonato a <strong>un polpo</strong> con mille tentacoli e che, in pratica, mette in contatto il cervello con l&#8217;atmosfera.</p>
<p style="font-style: inherit;"><strong>Quando un recettore cattura un odore, manda subito un impulso al cervello,</strong> che traduce l&#8217;impulso in una sensazione olfattiva.</p>
<h3 style="font-style: inherit;">Il segreto del super-naso</h3>
<p style="font-style: inherit;">Ma perché i cani (e alcune volte anche noi umani, se sono abbastanza intensi) sentono odori che si creano lontano o sono prodotti da cose così distanti o nascoste che non si vedono neppure? La spiegazione è semplice<strong>: gli odori sono delle molecole volatili.</strong> Ecco perché se il vento proviene dalla direzione di una torta appena sfornata&#8230; il profumo raggiunge immediatamente il naso. Mentre se, al contrario, il vento proviene da dietro e la fonte dell&#8217;odore è davanti a noi di noi non percepiamo alcun odore.</p>
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		<title>I consigli per difendere i gatti dal caldo estivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 14:22:01 +0000</pubDate>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="ASommario">Il grande caldo è arrivato e se noi umani ci possiamo difendere sudando molto, o restando al fresco dell&#8217;aria condizionata, la tolleranza al caldo del nostro micio, invece, si abbassa!</h2>
<h3 class="ASommario">Come difendere i gatti dal caldo estivo e garantire loro un&#8217;estate più fresca e rilassante?</h3>
<div id="AContent" class="AText">
<p>Le razze feline più a <b>rischio caldo</b> sono quelle a <b>pelo molto folto</b>. Esempi? Maine Coon, il Norvegese delle foreste e soprattutto il Persiano, non solo per la folta pelliccia ma anche per il musetto schiacciato che impedisce loro di disperdere bene il calore!</p>
<h4>Il caldo in realtà è una sofferenza per tutti i nostri amici gatti!</h4>
<p>Ecco, allora, qualche consiglio per rendere la loro estate più vivibile e confortevole (consigli che vanno bene anche per i cani).</p>
<h4><strong>1) Acqua fresca cambiata regolarmente:</strong></h4>
<p>che sia fresca ma non fredda, e preferibilmente corrente, perché più pulita, e non stagnante in un recipiente.</p>
<h4><strong>2) Se possibile, usate un ventilatore al posto dell&#8217;aria condizionata: </strong></h4>
<p>il ventilatore va orientato verso l&#8217;alto, per creare uno spostamento d&#8217;aria che non sia traumatico per il gatto.</p>
<h4><strong>3) Zampette bagnate: </strong></h4>
<p>i polpastrelli servono ai gatti per abbassare la loro temperatura corporea. Per questo è buona pratica <b>bagnar loro le zampe con acqua fresca</b> o con un panno umido.</p>
<h4><b>4) Attenzione alla macchina:</b></h4>
<h4>non lasciate i gatti (o i cani!) soli nell&#8217;abitacolo dell&#8217;auto senza che ci sia una corretta aerazione. Nemmeno per pochi minuti e nemmeno con il finestrino abbassato. <b>Il rischio del colpo di calore è dietro l&#8217;angolo!</b><br />
<strong><br />
</strong><strong>5) Dare un taglio:</strong></h4>
<p>se il pelo è troppo lungo, può essere una buona idea accorciarlo un po&#8217;. Ma non troppo: la pelle dei gatti a pelo chiaro è altrettanto chiara e per questo la <strong>possibilità di scottarsi</strong>, se il pelo è troppo corto, aumenta.</p>
<h4><b>6) Tende e persiane chiuse e tapparelle abbassate:</b></h4>
<h4>nelle ore più calde è meglio che i gatti si trovino in un ambiente fresco e ombreggiato.<br />
<strong><br />
7) Cuccia sopraelevata:</strong></h4>
<p>sollevare la cuccia di qualche centimetro per risparmiarsi un po&#8217; di calore del pavimento e permette la circolazione dell&#8217;aria.</p>
<h4><strong>8) Occhio all&#8217;alimentazione: </strong></h4>
<p>prediligere gli alimenti non secchi o creare per loro degli speciali ghiaccioli. Dite alla mamma di mettere del brodo di manzo, pollo o pesce e pezzetti della carne corrispondente dentro un contenitore in plastica della misura adatta alla bocca del vostro micio oppure mettere a congelare dell&#8217;acqua con pezzetti di frutta.</p>
</div>
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		<item>
		<title>I cani e i “falsi miti”: è tutto vero oppure no?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2019 10:33:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I cani e i “falsi miti”: è tutto vero oppure no? Avrete sicuramente sentito qualche leggenda metropolitana sui nostri amici a quattro zampe ma… siete sicuri<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>I cani e i “falsi miti”: è tutto vero oppure no?</strong></h1>
<h2>Avrete sicuramente sentito qualche leggenda metropolitana sui nostri amici a quattro zampe ma… siete sicuri che sia tutto vero?</h2>
<h3>Se avete a che fare con i cani, perché ne possedete uno o perché semplicemente li amate e vivete in contatto con il loro mondo, prima o dopo vi sarete imbattuti nei “falsi miti” che circondano i nostri amici pelosi. Vero o falso spesso non è rilevante, perché in fin dei conti “dicono tutti così” quindi va bene.</h3>
<p>Ecco il motivo per cui molte leggende metropolitane non vere hanno contribuito a creare una falsa reputazione per i nostri Fido.</p>
<ul>
<li>
<h4>Un cane che scodinzola è felice</h4>
</li>
</ul>
<p>Agitare forsennatamente la coda è spesso espressione di gioia per un cane ma lo scodinzolio è dettato dall’eccitazione, che può non essere legata alla felicità. Per comprendere il vero stato d’animo del cane è bene anche osservare la postura e i suoi atteggiamenti nel complesso (occhi sbarrati, ringhi…)</p>
<ul>
<li>
<h4>I Dobermann sono cani che impazziscono</h4>
</li>
</ul>
<p>Il Dobermann è un cane forte e intelligente, che è stato impiegato nel corso delle due guerre mondiali soprattutto per recuperare i feriti. Nell’immaginario collettivo però, dicerie varie e la sua indole nervosa, gli hanno attaccato addosso una cattiva fama che spesso si riflette sulla paura che il cane impazzisca, nel corso del settimo anno d’età, a causa del cranio piccolo che “pressa” il cervello. Il tutto non è mai stato dimostrato scientificamente.</p>
<ul>
<li>
<h4>Il naso umido del cane dice che sta bene</h4>
</li>
</ul>
<p>No, il naso umido ci fa capire solo che il cane è ben idratato.</p>
<ul>
<li>
<h4>Cane grande = Casa grande</h4>
</li>
</ul>
<p>Che il nostro Fido stia meglio in una casa con un angolo verde dove correre libero non viene messo in discussione, ma la verità è che un cane, indipendentemente dalle dimensioni, può vivere benissimo in un appartamento. Chiaramente starà meglio con qualche passeggiata in più all’aria aperta e ci sono razze canine che si adattano meglio di altre alla vita in casa, ma se il desiderio di un cane in famiglia è molto, la mancanza del giardino non vi deve condizionare.</p>
<ul>
<li>
<h4>Un anno canino equivale a sette anni umani</h4>
</li>
</ul>
<p>Non è proprio così. Al primo anno del cane ne corrispondono circa 15 umani, al secondo ne corrispondono circa 9/10 e gli anni successivi possono variare in base alla taglia del cane.</p>
<ul>
<li>
<h4>I cani vecchi non imparano più</h4>
</li>
</ul>
<p>Non solo i cuccioli possono imparare. I cani piccoli sono più predisposti ma i cani anziani continuano ad apprendere e degli insegnamenti costanti mantengono la loro mente attiva nel corso degli anni.</p>
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		<title>Il legame emotivo fra uomo e cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 13:56:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il legame emotivo fra uomo e cane Riesumando una tomba contenente  i resti di un uomo e un cane gravemente malato, uno studio ha portato gli<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il legame emotivo fra uomo e cane</h1>
<p>Riesumando una tomba contenente  i resti di <strong>un uomo e un cane</strong> gravemente malato, uno studio ha portato gli scienziati a considerare l’idea che i cani siano stati i migliori amici dell&#8217;uomo fin dalle origini della domesticazione, risalente agli <strong>anni del Paleolitico</strong>.</p>
<h2><strong>Un antico legame?</strong></h2>
<h3>Andiamo agli inizi del &#8216;900, ad Oberkassel, un sobborgo di Bonn in Germania, quando un gruppo di operai scoprì una tomba&#8230;</h3>
<p>Al suo interno si scoprirono i resti di un <strong>cucciolo di cane</strong>, di un <strong>uomo</strong> e di una <strong>donna</strong>, oltre a una grande quantità di oggetti decorati realizzati a partire da corna, ossa e denti, risalenti <strong>a circa 14 mila anni fa</strong>.</p>
<p>Si tratta della <strong>più antica tomba</strong> in cui esseri umani e cani sono sepolti insieme, che fornisce alcune delle più antiche evidenze di domesticazione.</p>
<h4>Il veterinario, archeologo e dottorando dell&#8217;Università di Leida Luc Janssens ha studiato approfonditamente i resti del cucciolo e ha notato che era malato e qualcuno si era preso cura di lui.</h4>
<p>Il cucciolo aveva circa 28 settimane quando è morto.</p>
<p>Alcuni segni sui denti rivelano che il cane aveva probabilmente contratto il cimurro a circa 19 settimane di vita e che potrebbe aver sofferto di due o tre periodi di grave malattia della durata di cinque-sei settimane ciascuno.</p>
<p><em>Febbre</em>, <em>inappetenza</em>, <em>disidratazione</em>, <em>letargia</em>, <em>diarrea</em> e <em>vomito</em> sono i primi sintomi di cimurro.</p>
<p>Nel corso della terza settimana i <em>disturbi</em> diventano <em>neurologici</em>, e il cucciolo può avere delle convulsioni.</p>
<p><strong>Liane Giemsch</strong>, fra gli autori dello studio, ha evidenziato inoltre che il cimurro è una malattia che mette a rischio la vita, ed è caratterizzata da tassi di mortalità molto elevati.</p>
<p>Probabilmente il cane si è ammalato in modo grave fra le 19 e le 23 settimane di vita.</p>
<p>È probabile che l&#8217;intensa e prolungata <strong>assistenza</strong> e <strong>cura</strong> da parte dell&#8217;uomo l&#8217;abbiano portato a sopravvivere 28 settimane.</p>
<p>Probabilmente gli uomini hanno <strong>nutrito</strong> il cucciolo con acqua e cibo, hanno pensato alla sua <strong>pulizia</strong> e l&#8217;hanno <strong>mantenuto al caldo. </strong></p>
<p>Se non fosse stato curato in questo modo il cucciolo non sarebbe sopravvissuto.</p>
<h2><strong>Cuccioli preistorici?</strong></h2>
<p>Non sono noti l&#8217;epoca e il luogo esatti in cui ebbe origine la domesticazione del cane.</p>
<p>Sulla base dei pochi dati attuali è chiaro che almeno 15 mila anni fa i cani venivano addomesticati.</p>
<p>Non è noto, però, quando l’uomo abbia iniziato effettivamente ad addomesticarli: secondo alcuni addirittura <strong>circa 30 mila anni fa</strong>.</p>
<p>Molte delle <strong>teorie alla base</strong> dell’inizio<strong> della domesticazione</strong> dei cani si concentrano sulle attività compiute dall&#8217;uomo grazie all&#8217;aiuto dei cani stessi, come la <strong>caccia</strong>, la <strong>sorveglianza</strong> e la <strong>pastorizia</strong>.</p>
<p>I resti del cane rinvenuto a Oberkassel, tuttavia, ci permettono di ipotizzare che alcuni uomini del Paleolitico avessero, già a quell&#8217;epoca, <strong>un forte legame emotivo</strong> con questi animali.</p>
<p>Secondo gli autori dello studio, questo cucciolo rappresenta la prima evidenza nota di un cane <strong>tenuto per piacere e non per utilità</strong>, quindi considerato domestico.</p>
<p>La cura ricevuta quand&#8217;era malato e non poteva svolgere attività utili per l&#8217;uomo sembra essere stata guidata dalla compassione o dall&#8217;empatia.</p>
<p>Il fatto che questo cane sia stato trattato con tale cura rivela molto sul comportamento umano.</p>
<p><em><strong>Questo legame speciale fra esseri umani e cani sembra essere nato in seguito all&#8217;evoluzione del lupo in cane domestico, avvenuta durante il Paleolitico.</strong></em></p>
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		<item>
		<title>L’importanza di un buon addestramento per il tuo cane</title>
		<link>https://www.happycare.it/limportanza-di-un-buon-addestramento-per-il-tuo-cane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 13:49:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’importanza di un buon addestramento per il tuo cane Vuoi adottare o comprare un cucciolo: e l’addestramento? L’addestramento dei cani è una delle prime cose con cui<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L’importanza di un buon addestramento per il tuo cane</h1>
<h2>Vuoi adottare o comprare un cucciolo: e l’addestramento?</h2>
<h3>L’addestramento dei cani è una delle prime cose con cui confrontarsi nel momento in cui si decide di adottare un cane o comprare un cucciolo in un allevamento.</h3>
<h4>Scopriamo qualcosa in più sui tipi di addestramento più adatti alle razze canine.</h4>
<p>Dopo aver scelto il cane più adatto a voi e al vostro stile di vita, si consiglia sempre di informarsi e, di conseguenza, iniziare <strong><em>addestramento</em> </strong>ed <em><strong>educazione</strong> </em>il prima possibile.</p>
<p>Per integrare in maniera armonica e serena un cane in famiglia, senza correre il rischio che assuma comportamenti sbagliati e difficili da correggere, è necessario impartire lezioni fin da subito. Le <em>coccole</em> e il <em><strong>gioco</strong> </em>sono le modalità più spontanee con cui ci relazioneremo con il nostro cucciolo ma ci sono delle <em><strong>regole fondamentali</strong></em> che è bene insegnargli per garantire a tutta la famiglia una convivenza felice.</p>
<p>Aiutano tanto, durante l’addestramento, dei piccoli <em><strong>premi</strong> </em>che incentivino il cucciolo a seguire la lezione impartita e a <em><strong>rispondere prontamente e positivamente</strong></em> ai comandi. Importante ricordarsi che il premio deve essere qualcosa di “<em><strong>speciale</strong></em>”, non qualcosa che il vostro cucciolo è abituato ad avere sempre a disposizione.</p>
<h4>Educazione e metodi di addestramento cani</h4>
<p>Ci sono due metodi principali e più utilizzati:</p>
<ul>
<li>metodo tradizionale</li>
<li>sistema gentile</li>
</ul>
<p>Il <em><strong>metodo tradizionale</strong></em> è basato su ripetizione, gratificazione e punizione, nel senso di un rimprovero verbale e mai di una percossa fisica. Se il cane recepisce l’esercizio e ripete con attenzione allora merita un premio. Si tratta di un sistema educativo che però richiede molta pazienza e dedizione.</p>
<p>Con il <em><strong>metodo gentile </strong></em>si utilizzano soprattutto i criteri della ripetizione e della ricompensa, eliminando totalmente la punizione. Questo metodo considera infatti la punizione negativa per l’equilibrio emotivo e psichico del cucciolo e non propedeutica al fine educativo. L’intento di questo metodo è quello di impartire al cane la <em><strong>giusta disciplina</strong></em> attraverso il gioco, utilizzando premi e frasi affettuose che gratificano l’autostima dell’animale. La disubbidienza invece viene ammonita semplicemente scandendo in modo severo e deciso la parola &#8220;No&#8221; o &#8220;Stop&#8221;.</p>
<p>Valutare il metodo adatto al vostro cucciolo non sempre è facile, quindi si consiglia di ricorrere ai consigli di un <em><strong>esperto cinofilo</strong></em>, per ottenere i migliori risultati senza stressare il cane forzandolo con metodi con cui fatica a relazionarsi.</p>
<h4>Esercizi e comandi di base</h4>
<p>I <em><strong>comandi</strong> </em>più importanti da insegnare al nostro amico peloso sono essenzialmente quattro, quelli da cui partire per un <em><strong>corretto addestramento</strong></em>.</p>
<h5>Seduto:</h5>
<p>è un comando che torna utile sia a casa che durante le uscite. Abitua il cane a sedersi e stare buono. Occorre attirare la sua attenzione e farlo concentrare su di noi, poi mostrare il premio che riceverà se obbedirà all’ordine.</p>
<h5>Fermo o Resta:</h5>
<p>serve a far arrestare il cane in un determinato punto mentre noi ci allontaniamo. L’insegnamento di questo comando funziona al meglio se il cane ha già recepito l’ordine di “Seduto”. Se il cucciolo obbedisce ci si avvicina lentamente con palmo della mano aperto e braccio teso, ricordando il comando, per poi ricompensarlo. Chiaramente potrebbe non accadere il tutto al primo colpo, quindi si suggerisce di riprovare con pazienza.</p>
<h5>Vieni:</h5>
<p>è un comando fondamentale per richiamare a sé il cane in situazioni di pericolo, magari durante un’uscita senza guinzaglio. L’esercizio è abbastanza complesso, quindi per allenarsi bene serve un posto tranquillo e lontano da distrazioni. Si abbina il comando “resta” o “seduto” all’ordine “vieni”, dopo essersi allontanati di qualche metro dal cane. Al termine dell’esercizio il cane dovrà essere immediatamente premiato.</p>
<h5>No:</h5>
<p>è uno dei comandi più utili perché ferma il cane prima che combini qualche guaio o mangi qualcosa di nocivo. In questi casi, per rendere al meglio l’insegnamento è utile abbinare un comando corretto. Ad esempio, se il cane sta per attraversare la strada il comando “no” deve essere seguito da “vieni” o “seduto”, e l’esecuzione di uno di questi comandi deve essere subito ricompensata.</p>
<p>Si consiglia sempre, dopo aver scelto la razza canina, di confrontarsi con <em><strong>chi conosce l&#8217;animale</strong></em>, con <em><strong>l&#8217;allevatore</strong> </em>o comunque un <em><strong>esperto cinofilo</strong></em>, per garantire al nostro cucciolo <em><strong>l&#8217;addestramento più adatto.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Conosci tutti i cibi che può mangiare il tuo cane?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 17:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo ok]]></category>
		<category><![CDATA[cibo vietato]]></category>
		<category><![CDATA[cuccioli]]></category>
		<category><![CDATA[dieta canina]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosci tutti i cibi che può mangiare il tuo cane? Carne, pesce, verdura e frutta: cosa fa bene ai nostri animali domestici e cosa invece è<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Conosci tutti i cibi che può mangiare il tuo cane?</b></span></h1>
<h2 class="p1"><span class="s1">Carne, pesce, verdura e frutta: cosa fa bene ai nostri animali domestici e cosa invece è assolutamente vietato!</span></h2>
<h3 class="p1"><span class="s1">La dieta dei nostri amici a quattro zampe spesso e volentieri è composta da croccantini e qualche premio concesso cedendo davanti ai loro occhioni dolci. </span></h3>
<h4 class="p1"><span class="s1">Ma siete sicuri che tutto ciò che date ai vostri amici pelosi vada bene?</span></h4>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Carote?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Sono ottime sia cotte che crude, hanno poche calorie e sono una buona fonte di vitamine, minerali e fibre.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Salmone e pesce?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Ogni tipo di pesce, purché sia senza lische e cucinato, va benissimo per il vostro cane. Ricco di Omega 3, acidi grassi che fanno bene all’organismo perché sono in grado di ridurre l’infiammazione e mantengono il pelo e la pelle del cane in salute. Attenzione però a non dare al vostro animale il pesce crudo: è pericoloso sia per la possibile contaminazione batterica e parassitaria, sia perché nel pesce crudo è attivo un enzima, chiamato tiaminasi, che non permette l’assorbimento della vitamina B1 (tiamina) e una sua carenza protratta nel tempo può determinare gravi sintomi neurologici.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Mirtilli?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">I mirtilli sono ottimi perché sono ricchi di antiossidanti e provvedono a fornire un buon apporto di vitamine, minerali e fibre. Hanno inoltre hanno poche calorie e sono piccoli, quindi possono essere un buon premio-snack per il tuo cucciolo.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Uva e uva passa?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Assolutamente no, uva e uva passa contengono una sostanza tossica per i cani. Si parla di una suscettibilità che varia da una razza all’altra, tuttavia i rischi sono molto alti e l’animale potrebbe addirittura sviluppare insufficienza renale mortale. Attenzione, quindi, anche a panettoni o brioches che contengono uva e uvetta.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Sale?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Molto limitato. Un eccesso può generare intossicazione o disidratazione, che a loro volta possono portare a vomito, diarrea, attacco epilettico. Niente alimenti troppo salati come patatine o formaggi stagionati e l’acqua sempre a portata di zampa.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Uova?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Le uova cotte sono sicure e nutrienti, forniscono un buon apporto di vitamine, minerali e molte proteine. Vietate, invece, le uova crude: il rischio della salmonella è sempre dietro l’angolo.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Cioccolato?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s3">Vietato! </span><span class="s1">Il cioccolato è ricco di metilxantine, che provocano una sintomatologia eccitatoria che può diventare convulsiva. Pochi grammi di cioccolato possono causare al vostro cane sintomi neurologici anche fatali. </span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Formaggi?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Se dato in piccole quantità il formaggio è sicuro per la maggior parte dei cani. Può tuttavia causare problemi di digestione, come mal di stomaco o diarrea, visto il contenuto di lattosio. Per evitarli è sempre meglio dare poco formaggio al vostro cane, o farlo gradualmente. SI consigliano quelli più leggeri a pasta molle, come ricotta, fiocchi di latte e mozzarella. Sconsigliati invece quelli stagionati perché troppo grassi e salati.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Anacardi, noci di Macadamia e mandorle?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Da evitare! Contengono molti grassi e calorie e spesso sono tossiche per il cane. Ci possono essere danni più “lievi”, come un aumento del peso, oppure danni più gravi, come pancreatiti, vomito e sintomi depressivi, come la febbre.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Ananas?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Molto buona perché è ricca di vitamine, minerali e fibre, tuttavia, come ogni alimento, vanno tenute d’occhio le quantità per non creare fastidi di stomaco al nostro amico peloso.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Cipolle e aglio?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Mai dare la cipolla o l’aglio al vostro cane. Tra tutte le verdure sono le uniche vietate perché sono tossiche e possono portare allo sviluppo di anemia. Nei cani questa patologia si manifesta con diversi sintomi, tra cui letargia, stanchezza, diminuzione dell’appetito e svenimenti.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Anguria e more?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">L’anguria è sicura per i cani perché ha poche calorie ed è ricca di nutrienti come vitamina A e C, ovviamente non dev’essere data con la buccia e i semini. Le more sono un premio salutare per il vostro cane, perché hanno poche calorie e sono ricche in vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. Se al vostro cucciolo piacciono, potete dargliele anche poche ogni giorno.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Pane?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Il pane è l’alimento più utilizzato come snack e premio. L’importante è darlo secco: quando la pagnotta è dura, infatti, il nostro cane la mangia e la sgranocchia più lentamente. Attenzione a non esagerare con le dosi: troppi carboidrati non vanno bene.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Piselli e mais?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Piselli e mais sono ingredienti abbastanza comuni nel cibo per cani. Gustosi, con poche calorie e molti nutrienti positivi per la loro salute. Vanno bene freschi e surgelati, ma non in scatola: i piselli in scatola sono molto salati e questo non fa bene ai vostri cuccioli.</span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Caffè e tè?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">Tè e caffè non sono sicuri perché a causa delle sue sostanze eccitanti possono provocare tachicardia, aumento della frequenza respiratoria o una sintomatologia neurologica. </span></p>
<h5 class="p1"><span class="s1"><b>Riso?</b></span></h5>
<p class="p3"><span class="s1">I cani possono mangiare tranquillamente il riso, sia bianco che integrale. Attenzione a non somministrarlo troppo al dente: il riso deve essere quasi scotto per essere digerito bene. </span></p>
<p class="p6"><span class="s1">Ecco qui quindi alcuni degli alimenti che <em><strong>fanno bene</strong></em> ai nostri amici a quattro zampe e altri <em><strong>assolutamente vietati.</strong></em></span></p>
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		<title>L’importanza delle passeggiate con il cane</title>
		<link>https://www.happycare.it/limportanza-delle-passeggiate-con-il-cane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2019 11:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’importanza delle passeggiate con il cane L’importanza delle passeggiate con il cane: ecco perché devi farle quotidianamente (si, anche se hai un giardino). “Non porto il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>L’importanza delle passeggiate con il cane</strong></h2>
<h4><strong>L’importanza delle passeggiate con il cane: ecco perché devi farle quotidianamente (si, anche se hai un giardino).</strong></h4>
<blockquote><p>“<em>Non porto il mio cane a passeggio perché ha un giardino a disposizione</em>”.</p></blockquote>
<p>Questa convinzione è tanto sbagliata quanto, purtroppo, ancora diffusa tra i proprietari di quattro zampe che, ingenuamente, sottovalutano l’importanza delle <strong>uscite con il proprio cane</strong>.</p>
<p>C’è chi non vede l’ora di prendersi una pausa e portare Fido a fare una passeggiata o lasciarlo correre libero in un giardino pubblico per cani, ma c’è anche chi vive con un po’ di noia questo momento, soprattutto quando si tratta di uscire col freddo invernale.</p>
<h5>La <strong>passeggiata con il cane</strong> è una buona abitudine sia per il cane che per il suo proprietario (secondo alcuni studi per molti italiani la <strong>passeggiata insieme al cane</strong> è l’unico momento di attività fisica dell’intera giornata).</h5>
<p>Sappiate che per i vostri cani, invece, si tratta di un appuntamento quotidiano fondamentale sia dal punto di vista sociale, che psichico (è un potente antistress). Attraverso l’olfatto, infatti, i nostri amici a quattro zampe imparano a conoscere il mondo che li circonda.</p>
<p>Inoltre annusando le tracce olfattive e muovendosi, i cani hanno la possibilità di sfogare energie inespresse, raggiungendo maggior benessere e serenità.</p>
<p>Alcuni proprietari vivono la <strong>passeggiata del cane</strong> come un banale momento in cui fargli espletare i bisogni fisiologici primari, così questa preziosa pausa si riduce ad una toccata e fuga.</p>
<p>Nulla di più sbagliato. I cani hanno bisogno dei loro tempi, di due o tre uscite al giorno di almeno venti minuti ciascuna.</p>
<p>Tra l’altro se vi fermate a fare due calcoli, due o tre passeggiate al giorno di circa venti minuti, per il padrone si traducono in circa un’ora di attività fisica quotidiana (non male).</p>
<h5>Non rischiate di cadere nella noia degli stessi tragitti, quando è possibile esplorate contesti variegati.</h5>
<p>Vivere esperienze positive in ambiti diversi – come il parco, i contesti urbani, strade di campagna o una corsa in mezzo al bosco – consentono al vostro <strong>cane</strong> di aumentare il suo bagaglio di esperienze e con esse la propria adattabilità, superando gradualmente anche eventuali paure e timori.</p>
<p>Ricordatevi di non strattonare il cane se si trova ad annusare qualcosa che per lui sembra essere particolarmente interessante. Fido interagisce con il mondo attraverso l’odore; l’olfatto è il suo mezzo di comunicazione principale, quindi non limitatelo.</p>
<p>Un ultimo aspetto che rende fondamentale <strong>l’importanza delle passeggiate con il cane</strong> è di tipo emotivo: durante questo momento all’aria aperta infatti, il rapporto tra di voi si consoliderà ulteriormente. Condividere esperienze positive e conoscersi in maniera più approfondita, cementificherà il vostro rapporto.</p>
<p>Al tempo stesso la passeggiata è un imperdibile occasione per lasciare che il vostro quadrupedr interagisca e si approcci con altri suoi simili e con altre persone diverse da quelle del nucleo famigliare.</p>
<p>Esattamente come l’uomo, anche <strong>il cane è un animale sociale</strong> e per vivere una vita appagata e felice ha bisogno di entrare in contatto con i suoi simili. Quindi la passeggiata è un momento per incontrare altri cani, giocare con loro e, più in generale, socializzare. Ciò ovviamente vale anche per il proprietario, che di conseguenza stringe più facilmente amicizia con altri amici umani, allargando la sua cerchia di conoscenze nel suo quartiere.</p>
<p>&nbsp;</p>

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<p>Affinché le vostre passeggiate quotidiane siano vissute in maniera serena per entrambi, è importante è tenere la giusta condotta al guinzaglio (<a href="http://La passeggiata strutturata con il cane.">leggi qui come gestire una passeggiata strutturata con il cane</a>).</p>
<p>L’importanza delle passeggiate con il cane si riscontra anche dal punto di vista fisico al fine di evitare l’insorgenza di patologie muscolo-scheletriche, cardio vascolari e endocrine, soprattutto se Fido ha una certa età.</p>
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		<title>Studio sul dolore post-operatorio dopo ovariectomia</title>
		<link>https://www.happycare.it/studio-sul-dolore-post-operatorio-dopo-ovariectomia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 09:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[documenti scientifici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studio sul dolore post-operatorio dopo ovariectomia Heidi L Sha¡ord DVM, Peter W Hellyer DVM, MS, Dipl ACVA, Kenneth T Crump CVT, Ann E Wagner DVM, MS,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Studio sul dolore post-operatorio dopo ovariectomia</h2>
<h6>Heidi L Sha¡ord DVM, Peter W Hellyer DVM, MS, Dipl ACVA, Kenneth T Crump CVT, Ann E Wagner DVM, MS, Dipl ACVA, Khursheed R Mama DVM, MS, Dipl ACVA &amp; James S Gaynor DVM, MS, Dipl ACVA<br />
Department of Clinical Sciences, College of Veterinary Medicine and Biomedical Sciences, Colorado State Uni-versity, Fort Collins, USA</h6>
<div style="border-bottom: 1px solid #020202;"></div>
<h5>Uso della magnetoterapia per il trattamento post-operatorio nei cani: uno studio pilota.</h5>
<h5><i>Abstract</i></h5>
<p>L’obiettivo era determinare se la magnetoterapia riduceva il dolore post operatorio in cani dopo l’ovariectomia e determinare l’interazione della magnetoterapia con l’analgesia da morfina post-operatoria.</p>
<h5>Introduzione</h5>
<p>L’interesse nell’uso terapeutico della magnetoterapia è cresciuto negli ultimi anni da quando la magnetoterapia ha guadagnato in USA l’approvazione da parte dell’ente “Food and Drug Administration” per la terapia di pazienti umani con fratture scom-poste e pseudoartrosi congenite (Basset 1993).</p>
<p>L’uso della magnetoterapia è stato incorporato nel trattamento delle tendiniti sia negli umani (Binder et al. 1984) che nei cavalli (Auer et al.1983). Inoltre, è stato dimostrato che la magnetoterapia migliora la guarigione delle ferite nel cane. Il sollievo dal dolore cronico è stato un problema comune associato al trattamento con magnetoterapia nei pazienti umani (Binder et al.1984; Ellis 1993,Trock et al.1994)<br />
Nessuno studio ha studiato il sollievo dal dolore mediato dalla magnetoterapia negli animali. L&#8217;obiettivo di questo studio pilota era di ottenere informazioni preliminari per valutare gli effetti analgesici della magnetoterapia nei cani.<br />
In particolare, abbiamo analizzato la capacità di una magnetoterapia terapeutica di controllare il dolore post-operatorio e valutato la sua interazione con l&#8217;analgesia della morfina post-operatoria nei cani sottoposti a ovarioisterectomia di routine.</p>
<p>Sedici cagne intatte non gravide ,di peso corporeo di 18 Kg (10 -32 di media) e 13 mesi (3 &#8211; 36 mesi di media) sono stati i soggetti di questo studio pilota.</p>
<p>Sono stati presentati all&#8217;Ospedale Veterinario della Colorado State University dalla Larimer County Humane Society per ovarioisterectomia elettiva.<br />
Il Comitato per la cura degli animali della Colorado State University ha approvato l&#8217;uso dei cani per gli studi.</p>
<p>Tutti i cani sono stati verificati in buona salute sulla base di esami fisici e concentra-zione totale delle proteine plasmatiche determinata il giorno prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Trattamento elettromagnetico ad impulsi</h5>
<p>L&#8217;unità magnetica è stata fissata all&#8217;esterno della gabbia e il campo magnetico è stato misurato utilizzando un gaussometro a tre vie e controllato per essere all&#8217;interno della gabbia.<br />
L&#8217;unità magnetica ha emesso un campo elettromagnetico pulsato a 0,5 Hz per periodi alternati di 20 minuti e poi per 20 minuti spento per il periodo di recupero di 6 ore.<br />
La configurazione dell’unità elettromagnetica pulsata è stata raccomandata dal produttore per il sollievo dal dolore negli animali (Peppin 1998).<br />
Durante il periodo di recupero, i cani in morfina sono stati esposti a un&#8217;unità elettromagnetica non funzionale, benché visibilmente identica.</p>
<h5>Valutazione del dolore</h5>
<p>Sono stati valutati nove criteri differenti di risposta comportamentale e fisiologica al dolore per determinare il punteggio del dolore cumulativo.<br />
Il criterio include il comfort, movimento, aspetto, comportamento non provocato, comportamento interattivo, vocalizzazione, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e pressione media arteriosa.</p>
<p>I cani sono stati osservati per circa 10 minuti al giorno in un momento preciso.<br />
Qualsiasi cane che esibiva un eccesso di dolore, definito come un punteggio di dolore cumulativo di più di 17, è stato somministrato immediatamente morfina (0,5 mg kg 1, IV) e rimosso dallo studio.</p>
<h5>Discussione</h5>
<p>In questo studio pilota, abbiamo scoperto che la magnetoterapia ha contribuito all&#8217;analgesia post-operatoria nei cani sottoposti a ovarioisterectomia elettiva.<br />
La MAP di entrambi i gruppi morfina e morfina / magnete tendeva a ritornare ai valori basali di T 1/4 300, mentre quella dei gruppi di controllo e dei magneti tendeva ad aumentare. Sammarco et al. (1996) hanno riportato una tendenza simile alla MAP postoperatoria che aumenta nel tempo in un gruppo di controllo di cani. Sebbene l&#8217;analgesia e la sedazione della morfina fossero diminuite di T 1/4 300, i cani trattati con morfina potrebbero aver sperimentato maggiore analgesia e sedazione e ridotto rilascio di catecolamina endogena nel corso dello studio, il che avrebbe potuto contribuire a ridurre la MAP rispetto ai cani non ricevendo la morfina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Use of a pulsed electromagnetic field for treatment of post-operative pain in dogs: a pilot study</h2>
<h6>Heidi L Sha¡ord DVM, Peter W Hellyer DVM, MS, Dipl ACVA, Kenneth T Crump CVT, Ann E Wagner DVM,<br />
MS, Dipl ACVA, Khursheed RM ama DVM, MS, Dipl ACVA &amp; James S Gaynor DVM, MS, Dipl ACVA<br />
Department of Clinical Sciences, College of Veterinary Medicine and Biomedical Sciences, Colorado State University,<br />
Fort Collins, USA<br />
(<b>Veterinary Anaesthesia and Analgesia, 2002, 29, 43^48</b>)</h6>
<h6>Correspondence: Peter Hellyer, Department of Clinical Sciences, College of Veterinary Medicine and Biomedical Sciences,<br />
Colorado State University, Fort Collins, CO 80523, USA.</h6>
<div style="border-bottom: 1px solid #020202;"></div>
<h5><i>Abstract</i></h5>
<p><b>Objective</b> To determine if pulsed electromagnetic<br />
¢eld (PEMF) therapy reduces post-operative pain in<br />
dogs following ovariohysterectomy, and to evaluate<br />
PEMF interaction with post-operative morphine<br />
analgesia.</p>
<p><b>Study design</b> Randomized controlled clinical trail.</p>
<p><b>Animals</b> Sixteen healthy dogs weighing 18 (10^32)<br />
kg [median (range)] and aged13 (3^36) months.</p>
<p><b>Materials and methods</b> Anesthesia consisted of<br />
atropine (0.04 mg kg1, SC), acepromazine (0.02 mg<br />
kg1, SC), fentanyl (00.1mg kg1, SC), thiopental<br />
(10^15 mg kg1, IV) and halothane in oxygen. Ovariohysterectomies<br />
were performed by senior veterinary<br />
students. Pain score (numeric rating scale,<br />
0^28), pulse rate, respiratory rate, indirect mean<br />
arterial pressure (MAP), and body temperature were<br />
evaluated prior to anesthetic premedication, at extubation,<br />
30m inutes after extubation, and then hourly<br />
for 6 hours. Following extubation, dogs were randomly<br />
divided into four groups: a control group that<br />
received 0.9%NaCl, IV, and no PEMF; a magnet group<br />
that received 0.9% NaCl, IV, and PEMF; a morphine<br />
group that received morphine 0.25 mg kg1, IV,<br />
and no PEMF; and, a magnet/morphine group that<br />
received morphine 0.25 mg kg1, IV, and PEMF. A<br />
single observer, blinded to treatment, obtained all<br />
behavioral observations and physiologic data. Data<br />
were analyzed using the Kruskal^Wallis statistical<br />
test with a signi¢cance of p &lt; 0.05.</p>
<p><b>Results</b> Signi¢cant di¡erences in MAP (mm Hg)<br />
[median (range)] occurred at 300 minutes [morphine<br />
108 (83^114) and magnet/morphine 90<br />
(83^97) [magnet/morphine 93 (81^100) &lt; control 127<br />
(111^129) and magnet 126 (111^129)]. At 30m inutes<br />
the total pain score for the magnet/morphine<br />
group [1.5 (0^5)] was signi¢cantly less than control<br />
[8 (6^13)], but not di¡erent from magnet [5.5 (4^7)]<br />
ormorphine [4.5 (2^9)].</p>
<p><b>Conclusions</b> and clinical relevance Although no<br />
clear bene¢t was seen in this study, the results<br />
suggest that PEMF may augment morphine analgesia<br />
following ovariohysterectomy in dogs, and<br />
that further study of the analgesic e¡ects of PEMF is<br />
warranted.</p>
<p><b>Keywords</b> analgesia, pulsed electromagnetic ¢eld.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Introduction</h5>
<p>Interest in the therapeutic use of electromagnetic<br />
¢elds has grown over the past two decades since<br />
pulsed electromagnetic ¢eld (PEMF) therapy gained<br />
Food and Drug Administration (USA) approval for<br />
the treatment of humanpatientswith nonunion fractures<br />
and congenital pseudoarthrosis (Bassett1993).<br />
Use of PEMF has been incorporated into the treatment<br />
of tendinitis in both humans (Binder et al.<br />
1984) and horses (Auer et al.1983). In addition, PEMF<br />
has been shown to enhance wound healing in the<br />
dog (Scardino et al. 1998). Relief from chronic pain<br />
has been a common ¢nding associated with PEMF treatment in human patients (Binder et al.1984; Ellis<br />
1993,Trock et al.1994), however, PEMF therapy does<br />
not appear to provide analgesia in acute pain models<br />
(Kavaliers&amp;Ossenkopp1985;Reed et al.1987).No studies<br />
have investigated PEMF-mediated pain relief in<br />
animals. The objective of this pilot study was to<br />
obtain preliminary information evaluating the analgesic<br />
e¡ects of PEMF in dogs. Speci¢cally, we investigated<br />
the ability of a therapeutic PEMF to control<br />
post-operative pain, and evaluated its interaction<br />
with post-operative morphine analgesia in dogs<br />
undergoing routine ovariohysterectomy</p>
<h5>Pulsed electromagnetic ¢eld treatment</h5>
<p>The magnetic ¢eld unitwas attached to the outside of<br />
the cage and the magnetic ¢eld was measured using<br />
a tri¢eld gaussmeter and con¢rmed to be within the<br />
cage. The magnetic ¢eld unit delivered a pulsed electromagnetic<br />
¢eld at 0.5 Hz for alternating periods of<br />
20m inutes on and 20m inutes o¡ for the 6-hour<br />
recovery period. The pulsed electromagnetic ¢eld<br />
con¢guration was recommended by the manufacturer<br />
for relief of pain in animals (Peppin 1998).<br />
Control and morphine dogs were exposed to a nonfunctional,<br />
though visibly identical, electromagnetic<br />
¢eld unit during the recovery period.</p>
<h5>Evaluation of pain</h5>
<p>Nine di¡erent criteria re£ecting behavioral and physiologic<br />
responses to pain were evaluated to determine<br />
the cumulative pain score (Appendix A). Criteria included comfort, movement, appearance,<br />
unprovoked behavior, interactive behavior, vocalization,<br />
heart rate, respiratory rate and mean arterial<br />
pressure. Dogs were observed for approximately<br />
10m inutes at each data collection point. Any dog<br />
exhibiting excessive pain, de¢ned as a cumulative<br />
pain score of 17, was administered morphine<br />
(0.5 mg kg1, IV) immediately, and removed from<br />
further study.</p>
<h5>Discussion</h5>
<p>Inthis pilot study, we found that PEMFcontributed to<br />
post-operative analgesia in dogs undergoing elective<br />
ovariohysterectomy. The MAP of both the morphine<br />
and morphine/magnet groups tended to return<br />
towards baseline values by T ¼ 300, whereas that of<br />
the control and magnet groups tended to increase.<br />
Sammarco et al. (1996) reported a similar trend of<br />
post-operativeMAP increasing over time in a control<br />
group of dogs. Although morphine analgesia and<br />
sedation were expected to have diminished by<br />
T ¼ 300, dogs receiving morphine may have experienced<br />
greater analgesia and sedation, and decreased<br />
endogenous catecholamine release throughout the<br />
study, all of which could have contributed to lower<br />
MAP than dogs not receiving morphine. As found in<br />
a previous study,MAP, heart rate and respiratory rate<br />
did not appear to correlate with behavioral indications<br />
of pain (Conzemius et al.1997). Pain scores for<br />
all groups tended to be greatest at the time of extubation.<br />
Post-anesthetic delirium may have contributed<br />
to high scores at this time. The pain scores of control<br />
dogs tended to be greater than all other groups for<br />
the ¢rst 180m inutes. Lascelles et al. (1997) reported<br />
a similar trend in pain scores of control dogs following<br />
ovariohysterectomy. In this study, the magnet<br />
group tended to have lower pain scores than the control<br />
and morphine groups during the ¢rst 180m inutes<br />
following extubation. It is possible that PEMF<br />
potentiation of morphine analgesia contributed to<br />
the ¢nding that morphine/magnet pain scores were<br />
signi¢cantly less than control at T ¼ 30. Our results<br />
suggest that exposure to a PEMF does not interfere with morphine analgesia, unlike a previous study<br />
which found that exposure to a rotating magnetic<br />
¢eld, not a PEMF, inhibited morphine analgesia in<br />
rats (Kavaliers &amp; Ossenkopp1985).<br />
Ovariohysterectomy has been used by other investigators<br />
as a standardized model of surgical pain<br />
(Lascelles et al. 1997, 1998) and for description of<br />
post-operative behavioral parameters indogs (Hardie<br />
et al. 1997).We used both objective (MAP, HR, RR)<br />
and subjective (behavioral observation) measures to<br />
help determine the severity of post-operative pain.<br />
We tried to minimize observer variability by having<br />
a single person obtain all pain score data. The behavioral<br />
comments o¡er insight into individual animal<br />
responses to treatments and suggest that all dogs in<br />
the control group were uncomfortable. Quantitative<br />
behavioral measurements may have detected<br />
more subtle di¡erences between groups and are<br />
recommended for future studies of PEMF-mediated<br />
analgesia.<br />
PEMF therapy has proven successful in the treatment<br />
of pain associated with chronic tendinitis and<br />
osteoarthritis in people (Binder et al. 1984; Trock<br />
et al. 1994). Results of this pilot study suggest that<br />
PEMF may mediate acute post-surgical pain relief<br />
and that further research on clinical application and<br />
mechanisms of action is warranted.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.happycare.it/studio-sul-dolore-post-operatorio-dopo-ovariectomia/">Studio sul dolore post-operatorio dopo ovariectomia</a> proviene da <a href="https://www.happycare.it">Happy Care</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valutazione del trattamento con pulsazione elettromagnetica su ferite in guarigione</title>
		<link>https://www.happycare.it/valutazione-del-trattamento-con-pulsazione-elettromagnetica-su-ferite-in-guarigione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 09:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[documenti scientifici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valutazione del trattamento con pulsazione elettromagnetica su ferite in guarigione, variabili clinico-patologiche e attività del sistema centrale nervoso dei cani. Scardino MS1, Swaim SF, Sartin EA,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Valutazione del trattamento con pulsazione elettromagnetica su ferite in guarigione, variabili clinico-patologiche e attività del sistema centrale nervoso dei cani.</h2>
<h6>Scardino MS1, Swaim SF, Sartin EA, Steiss JE, Spano JS, Hoffman CE, Coolman SL, Peppin BL.</h6>
<h5>OBIETTIVO</h5>
<p>Attività del CNS dei cani. Valutare gli effetti del trattamento con un campo elettromagnetico pulsato (PEMF).</p>
<h5>ANIMALI:</h5>
<p>12 Beagles femmina adulta</p>
<h5>PROCEDURE:</h5>
<p>Ferite aperte e suturate. I cani sono stati divisi in 2 gruppi. Un gruppo ha ricevuto un trattamento PEMF e 1 gruppo è stato valutato non trattato (controllo). I cani sono stati trattati con PEMF un giorno prima dell&#8217;intervento chirurgico. Le ferite sono state valutate mediante l&#8217;uso di tensiometria, planimetria, imaging di perfusione laser Doppler e esame istologico. Sono state anche valutate le variabili clinopatologiche e i tracciati elettroencefalografici.</p>
<h5>RISULTATI:</h5>
<p>L&#8217;uso del trattamento con PEMF ha portato a un&#8217;epitelizzazione si-gnificativamente maggiore delle ferite aperte 10 e 15 giorni dopo l&#8217;intervento. Cinque giorni dopo l&#8217;intervento, le ferite dei cani di con-trollo avevano un valore negativo per la contrazione della ferita, mentre le ferite trattate con PEMF avevano un valore positivo.<br />
Il trattamento con PEMF non ha causato cambiamenti significativi nei risultati a breve termine planimetrici, perfusione, tensiometrici, istologici, clinicopatologici o elettroencefalografici</p>
<h5>CONCLUSIONI:</h5>
<p>Il trattamento con PEMF ha potenziato l&#8217;epitelizzazione nelle ferite cutanee aperte e fornito indicazioni sulla contrazione precoce senza significative variazioni a breve termine in altre variabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>ORIGINAL SCIENTIFIC DOCUMENT</h5>
<h2>Evaluation of treatment with a pulsed electromagnetic<br />
field on wound healing, clinicopathologic variables,<br />
and central nervous system activity of dogs.</h2>
<h6>Scardino MS1, Swaim SF, Sartin EA, Steiss JE, Spano JS, Hoffman CE, Coolman SL,<br />
Peppin BL.</h6>
<h5><i>Abstract</i></h5>
<h5>OBJECTIVE:</h5>
<p>To evaluate effects of treatment with a pulsed electromagnetic field (PEMF) on<br />
healing of open and sutured wounds, clinicopathologic variables, and CNS<br />
activity of dogs.</p>
<h5>ANIMALS:</h5>
<p>12 adult female Beagles.</p>
<h5>PROCEDURE:</h5>
<p>Open and sutured wounds were created in the skin of the trunk of the dogs.<br />
Dogs were divided into 2 groups. One group received PEMF treatment and 1<br />
group served as untreated (control) dogs. The PEMF-treated dogs received<br />
treatment twice a day starting the day before surgery and lasting through day 21<br />
after surgery. Wounds were evaluated by use of tensiometry, planimetry, laser<br />
Doppler perfusion imaging, and histologic examination. Clinicopathologic<br />
variables and electroencephalographic tracings were also evaluated.</p>
<h5>RESULTS:</h5>
<p>Use of PEMF treatment resulted in significantly enhanced epithelialization of<br />
open wounds 10 and 15 days after surgery. Five days after surgery, wounds of<br />
control dogs had a negative value for wound contraction, whereas PEMF-treated<br />
wounds had a positive value. The PEMF treatment did not cause significant<br />
changes in short-term planimetric, perfusion, tensiometric, histologic,<br />
clinicopathologic, or electroencephalographic results.</p>
<h5>CONCLUSIONS:</h5>
<p>The PEMF treatment enhanced wound epithelialization in open cutaneous<br />
wounds and provided indications of early contraction without significant shortterm<br />
changes in other variables.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Effetto della terapia a campi elettromagnetici pulsati sul volume della prostata</title>
		<link>https://www.happycare.it/effetto-della-terapia-a-campi-elettromagnetici-pulsati-sul-volume-della-prostata/</link>
					<comments>https://www.happycare.it/effetto-della-terapia-a-campi-elettromagnetici-pulsati-sul-volume-della-prostata/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Happy Care]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 08:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[documenti scientifici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.happycare.it/?p=2876</guid>

					<description><![CDATA[<p>Effetto della terapia a campi elettromagnetici pulsati sul volume della prostata e vascolarizzazione nel trattamen-to dell&#8217;iperplasia prostatica benigna: uno studio pilota in un modello canino Leoci<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Effetto della terapia a campi elettromagnetici pulsati sul volume della prostata e vascolarizzazione nel trattamen-to dell&#8217;iperplasia prostatica benigna: uno studio pilota in un modello canino</h2>
<h6>Leoci R1, Aiudi G, Silvestre F, Lissner E, Lacalandra GM.</h6>
<h5>SFONDO</h5>
<p>L&#8217;iperplasia prostatica benigna (IPB) è il risultato dell&#8217;invecchiamento urogenitale. Recenti studi suggeriscono che una compromissione senile dell&#8217;afflusso di sangue alle basse vie urinarie gioca un ruolo nello sviluppo dell&#8217;IPB e quindi può essere un fattore che contribuisce alla patogenesi dell&#8217;IPB.</p>
<p>La prostata canina è un modello per comprendere la crescita anor-male della ghiandola prostatica umana.<br />
Abbiamo studiato l&#8217;efficacia della terapia a campi elettromagnetici pulsati (PEMF) nei cani per modificare il flusso sanguigno della prostata e valutato il suo effetto su BPH.</p>
<h5>RISULTATI</h5>
<p>Le 3 settimane di PEMF hanno prodotto una significativa riduzione del volume prostatico (57% medio) senza alcuna interferenza con la qualità dello sperma, i livelli di testosterone o la libido.</p>
<p>I parametri Doppler hanno mostrato una riduzione delle resistenze periferiche e una riduzione progressiva durante lo studio della velocità sistolica del picco, della velocità diastolica terminale, della velocità media, della media e del gradiente di picco del flusso sanguigno nel ramo dorsale dell&#8217;arteria prostatica.<br />
L&#8217;indice di pulsatilità e l&#8217;indice di resistenza non variano significati-vamente nel tempo.</p>
<p>Per lo studio sono stati selezionati 20 cani maschi adulti e sani di età compresa tra 8 e 14 anni (media = 9,5 anni, DS = 1,5 anni), del peso di 13-39 chilogrammi (kg) (media = 23,8 kg, DS = 8,8 kg). Nessun sintomo di malattia prostatica è stato rilevato in cani speri-mentali a parte un ingrandimento prostatico uniforme all&#8217;esplorazione del retto e un aumento del volume prostatico all&#8217;ecografia che suggeriva la diagnosi di BPH semplice [43].</p>
<p>La valutazione citologica mediante biopsia di aspirazione con ago sottile della prostata ha confermato la natura benigna dell&#8217;amplia-mento del volume della prostata [49]. Sono state eseguite anche analisi delle urine e un esame andrologico (inclusi esami di ultrasonografia, qualità dello sperma e valutazione dei liquidi prostatici). I cani selezionati erano tutti di proprietà e non soggetti a cambiamenti nelle abitudini durante lo studio.</p>
<p>Gli esami clinici sono stati effettuati presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell&#8217;Università di Bari Aldo Moro. Le indagini sono state condotte con il consenso dei proprietari in conformità con i Principi per la cura e l&#8217;uso degli animali da ricerca, promulgati dalla Comu-nità europea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>ORIGINAL SCIENTIFIC DOCUMENT</h5>
<h2>Effect of Pulsed Electromagnetic Field Therapy on<br />
Prostate Volume and Vascularity in the Treatment of<br />
Benign Prostatic Hyperplasia: A Pilot Study in a Canine<br />
Model</h2>
<h6>Raffaella Leoci,1,* Giulio Aiudi,1 Fabio Silvestre,1 Elaine Lissner,2 and Giovanni Michele<br />
Lacalandra1</h6>
<h5>BACKGROUND</h5>
<p>Benign prostatic hyperplasia (BPH) is a result of urogenital aging. Recent<br />
studies suggest that an age-related impairment of the blood supply to the<br />
lower urinary tract plays a role in the development of BPH and thus may<br />
be a contributing factor in the pathogenesis of BPH. The canine prostate is<br />
a model for understanding abnormal growth of the human prostate gland.<br />
We studied the efficacy of pulsed electromagnetic field therapy (PEMF) in<br />
dogs to modify prostate blood flow and evaluated its effect on BPH.</p>
<h5>METHODS</h5>
<p>PEMF (5 min, twice a day for 3 weeks) was performed on 20 dogs affected<br />
by BPH. Prostatic volume, Doppler assessment by ultrasonography, libido,<br />
semen quality, testosterone levels, and seminal plasma volume, composition<br />
and pH were evaluated before and after treatment.</p>
<h5>RESULTS</h5>
<p>The 3 weeks of PEMF produced a significant reduction in prostatic volume<br />
(average 57%) without any interference with semen quality, testosterone<br />
levels or libido. Doppler parameters showed a reduction of peripheral<br />
resistances and a progressive reduction throughout the trial of the systolic<br />
peak velocity, end-diastolic velocity, mean velocity, mean, and peak<br />
gradient of the blood flow in the dorsal branch of the prostatic artery. The<br />
pulsatility index and the resistance index did not vary significantly over<br />
time.</p>
<h5>CONCLUSIONS</h5>
<p>The efficacy of PEMF on BPH in dogs, with no side effects, suggests the<br />
suitability of this treatment in humans and supports the hypothesis that impairment<br />
of blood supply to the lower urinary tract may be a causative factor<br />
in the development of BPH. Prostate 74:1132–1141, 2014. © 2014 The<br />
Authors. The Prostate published by Wiley Periodicals, Inc.<br />
<b>Keywords</b>: BPH, prostate, electromagnetic therapy, PEMF, dog</p>
<h5>INTRODUCTION</h5>
<p>Benign prostatic hyperplasia (BPH) is an age-related enlargement of the<br />
prostate gland and is one of the most frequent medical disorders of elderly<br />
men throughout the world [1]. BPH also has a serious public health impact.<br />
Direct and indirect annual costs related to BPH treatment are estimated<br />
to be $3.9 billion in the United States [2–4] and €858 per patient per<br />
year in Europe [5]. BPH can present with hematuria, lower urinary tract<br />
symptoms and sexual dysfunction. If untreated, BPH leads to reduced quality<br />
of life and may result in severe complications such as acute urinary retention<br />
and urinary tract infections [6,7].</p>
<p>Generally the main goals of therapy for BPH are to improve symptoms,<br />
improve quality of life, arrest the disease process and prevent some of the<br />
adverse outcomes associated with BPH. The goals of BPH therapy may<br />
differ, however, depending on the individual&#8217;s point of view: patients focus<br />
on the quality-of-life issues and alleviation of symptoms and prefer a natural<br />
product with minimal side effects, particularly effects that impair sexual<br />
function or alter ejaculation; primary care physicians are concerned<br />
with safety of treatment used; and insurers and funders of national healthcare<br />
systems seek to minimize and defer treatment costs [8].</p>
<p>At the moment there are no therapies that meet all objectives. The available<br />
therapeutic options are surgical or pharmaceutical, each with pros and<br />
cons. Transurethral resection of the prostate (TURP) has been the goldstandard<br />
treatment in men with symptomatic BPH. However, the morbidity<br />
of TURP approaches 20%, and less invasive techniques being developed<br />
are reducing the need for this method [9]. Available drug therapies for<br />
BPH fall under two general categories: alpha-blockers and 5 alpha-reductase<br />
inhibitors, both of which can improve urine flow, but they do not reduce<br />
the size of the prostate, and can contribute to sexual dysfunction or<br />
hypotension as side effects.</p>
<p>Phytotherapies or dietary supplements (saw palmetto, pygeum africanum,<br />
etc.) are widely available and commonly used remedies, with evidence of<br />
efficacy, but may not have the quality and safety profiles of medicines<br />
regulated by the Food and Drug Administration and may have variable potency<br />
and pharmacological activity [10].</p>
<p>Each new therapeutic approach should not ignore BPH pathophysiology,<br />
even if not completely understood [11]. BPH is a disease with multiple etiologies,<br />
including hormone signaling, disruption of proliferation, and<br />
apoptosis dynamics, and chronic inflammation, with changes in the morphology<br />
and phenotype of the prostate stroma. Inflammation of the<br />
prostate represents a mechanism for hyperplastic changes to occur in the<br />
prostate. Both chronic and acute inflammation may lead to events that can<br />
cause proliferation within prostatic tissue through oxidative stress. Both<br />
tissue damage and oxidative stress may lead to compensatory cellular proliferation<br />
with resulting hyperplastic growth [12].</p>
<p>Systemic conditions such as hypercholesterolemia [13], obesity [14] and<br />
stress [15,16] may be important risk factors for BPH. Several studies suggested<br />
an association between prostatic disease and the presence of vascular<br />
disorders such as coronary heart disease [17,18] or diabetes mellitus<br />
[19,20]. Generalized or localized vascular damage may cause hypoxia.<br />
Ghafar and colleagues [1] postulated that hyperplasia in the stromal and<br />
glandular compartments of the prostate might be induced by stromal<br />
growth secondary to hypoxia, which in turn results from abnormal blood<br />
flow patterns. In a recent study using a cell-culture model of human prostatic<br />
stromal cells, the cells responded to hypoxia by up-regulating the secretion<br />
of several growth factors in vitro, which suggests that hypoxia<br />
might trigger prostatic growth [21].</p>
<p>These findings led our team to consider a new therapeutic option for BPH:<br />
pulsed electromagnetic field therapy (PEMF). We focused our attention on<br />
the following main concepts: (1) the prostatic vascular system is an important<br />
component of prostate growth and regulation, and the dysfunction in<br />
blood flow to the prostate gland may be involved in the process through<br />
which BPH develops and is controlled [1]; (2) inflammation represents a<br />
mechanism for hyperplastic changes to occur in the prostate [12]; and (3)<br />
PEMF has a positive effect on vascularization and hemodynamics of the<br />
prostate [22] and tissues in general [23]. Thus, reducing tissue hypoxia that<br />
results from abnormal blood flow patterns by improving oxygen delivery<br />
and reducing inflammation might be a healing measure or a preventive<br />
measure in patients with or at risk of BPH.</p>
<p>Nevertheless, there is some confusion about PEMF. In general, electromagnetic<br />
modalities include any modality which uses electricity and therefore<br />
generates both an electric field and a magnetic field. This includes<br />
PEMFs, microcurrent therapy (MCT) and microwave diathermy (MWD).<br />
Ultrasound is a commonly used modality in which the resultant acoustic<br />
wave is mechanical and not electromagnetic [24].</p>
<p>Many other energy delivery<br />
system used to treat BPH [including transurethral electrovaporization<br />
of the prostate (TUVP), transurethral electrovapor resection of the<br />
prostate (TUVRP), transurethral electrovaporization of the prostate using<br />
bipolar energy (plasmakinetic vaporization of the prostate [PKVP]), visual<br />
laser ablation of the prostate (VLAP), transurethral microwave thermotherapy<br />
(TUMT)] have been developed as alternatives to surgical<br />
transurethral prostatectomy (TURP) [25].</p>
<p>PEMF is very low frequency pulsed energy waves in the range of 1–50 Hz<br />
and is also identified as a weak non-thermal electromagnetic field [26]<br />
generally used to expedite recovery [24] or to reduce post surgical side effects<br />
[27,28].</p>
<p>It is important to distinguish magnetostatic therapies (with natural stones)<br />
with electromagnetic ones. Magnetostatic therapies are based on the application<br />
of a motionless magnetic field.</p>
<p>Electromagnetic therapies are based on the application of time-varying<br />
magnetic fields, usually generated at low frequencies by an alternating current<br />
passing through a coil [29]. The essential difference with static fields<br />
is that time-varying magnetic fields can generate electric fields with significant<br />
intensity inside the body, and its value may be estimated using physical<br />
laws like the Faraday&#8217;s equation. Magnetostatic fields do not have an<br />
associated electric field and cannot transfer magnetic energy to moving<br />
charged particles, indicating the ineffectiveness of this treatment and explaining<br />
the absence of firm medical evidence in the scientific literature to<br />
support its use [29]. In this article, we use the term magnetotherapy or<br />
PEMF to refer to electromagnetic therapy by PEMF, where there is always<br />
an electrical field that influences the body&#8217;s electrical charges.</p>
<p>Over the past several decades, physicians and scientists have used a rigorous<br />
scientific approach to clinical application of PEMF to treat therapeutically<br />
resistant problems, mainly in the musculoskeletal system. PEMF has<br />
been proven to be clinically safe, and it is well accepted that PEMF provides<br />
a practical non-invasive method for inducing cell and tissue modification<br />
that can correct selected pathological states. Many publications<br />
suggest that exogenous electromagnetic fields can have profound effects<br />
on a large number of biological processes [30–33].</p>
<p>PEMF is a relatively widespread method used in several medical disciplines<br />
such as orthopedics, neurology, and urology [34]. The mechanism for<br />
the advantageous action of the pulsed magnetic field on the living organism<br />
is not quite clear yet, but clinical investigations have revealed a favorable<br />
anti-inflammatory, angioedematous, and analgesic therapeutic effect<br />
[35]. A number of clinical studies suggest that magnetic stimulation can<br />
accelerate the healing process [27,32,33,36]. Its use on the prostate gland<br />
led to a decrease in the number of postoperative complications after TURP<br />
[28] and was found to stimulate prostate glands and improve circulation<br />
[23], having a positive effect on vascularization and hemodynamics of the<br />
prostate [22].</p>
<p>The objective of the current study was to evaluate the efficacy of magnetotherapy<br />
for the treatment of BPH as a conservative therapy with high compliance,<br />
no drug interactions and low cost. As a preliminary study, the dog<br />
was used as experimental model. The dog is considered a reliable animal<br />
model for the study of human BPH [11,37–39] and few differences are noticeable<br />
between the two species in terms of prostatic anatomy [40], histology<br />
[41,42], physiology, BPH pathogenesis [43–45], diagnosis [46] and<br />
symptoms.</p>
<p>The most common clinical sign of BPH in dogs is bloody fluid dripping<br />
from the penis unassociated with urination. Although urethral obstructive<br />
disease occurs in men with BPH, it is extremely rare in dogs [47]. While<br />
blood is frequently observed in semen samples and the volume of ejaculate<br />
is decreased [43], total sperm count and fertility are not affected by BPH in<br />
dogs. However, most cases of BPH in dogs do not evidence clinical signs<br />
despite being viewable on ultrasonography as prostatic volume enlargement.<br />
It is only when the prostate becomes large enough to compress the<br />
colon and interferes with defecation that serious effects result and rectal<br />
tenesmus and constipation may be present [48]. Despite the differences,<br />
there are sufficient similarities between the two species to regard the canine<br />
condition as a useful model for comparison to the human disease<br />
[38,43].<br />
In this study, we evaluated the effect of PEMF on prostate volume, semen<br />
quality, testosterone and hemodynamic changes by ultrasonography.</p>
<h4>MATERIALS AND METHODS</h4>
<h5>Animals</h5>
<p>For the study, 20 mature, healthy male dogs 8 to 14 years of age (mean =<br />
9.5 years, SD = 1.5 years), weighing 13–39 kilograms (kg) (mean = 23.8<br />
kg, SD = 8.8 kg) were selected. No symptoms of prostatic disease were detected<br />
in experimental dogs apart from a uniform prostatic enlargement at<br />
rectal exploration and an increase of prostatic volume at ultrasonography<br />
that suggested diagnosis of simple BPH [43].<br />
Cytological evaluation by fine-needle aspiration biopsy of the prostate<br />
confirmed the benign nature of the prostate volume enlargement [49].<br />
Urinalysis and an andrological examination (including ultrasonography<br />
exams, semen quality, and prostatic fluid evaluation) were also performed.<br />
The selected dogs were all owned and not subjected to changes in habits<br />
during the study.</p>
<p>Clinical exams were performed at the Faculty of Veterinary Medicine,<br />
University of Bari Aldo Moro. Investigations were conducted with the owners&#8217; consent in accordance with the Principles for the Care and Use of<br />
Research Animals, promulgated by the European Community.</p>
<h5>Experiment</h5>
<p>At day 0 (T0), the prostate gland was scanned by transabdominal ultrasonography<br />
and volume was calculated. Prostatic hemodynamic patterns<br />
were checked by Doppler. Semen collection and blood samples were performed<br />
to check semen quality, seminal plasma volume, and serum testosterone<br />
concentration.<br />
Dogs were then treated two times a day (every 12 hours) with magnetotherapy<br />
for 5 min each session for three weeks. At day 7, 14, and 21 (T1,<br />
T2, T3) the prostatic volume and hemodynamic changes were checked by<br />
ultrasonography.<br />
At day 0 and 21 (T0, T3), semen was evaluated for quality (total sperm<br />
concentration, motility), seminal plasma contents, volume and pH; blood<br />
samples were evaluated for testosterone content. Throughout the trial, the<br />
dogs were under clinical observation.<br />
Magnetotherapy<br />
Magnetotherapy was performed by a physical therapy device (Magcell®<br />
Vetri, Physiomed Elektromedizin AG, Schnaittach, Germany) (Fig. 1).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.happycare.it/effetto-della-terapia-a-campi-elettromagnetici-pulsati-sul-volume-della-prostata/">Effetto della terapia a campi elettromagnetici pulsati sul volume della prostata</a> proviene da <a href="https://www.happycare.it">Happy Care</a>.</p>
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